Ricetta dei Petrali di Reggio Calabria

Conoscete i petrali? Sono dolci natalizi tipici di Reggio Calabria

Sull’origine di questi dolci tipicamente calabresi, esistono diverse leggende, ma la più accreditata sostiene che ad idearli sia stato un prete con la collaborazione della sua perpetua. La forma è solitamente a mezzaluna, ma qualcuno li realizza anche in altre forme, così come il ripieno può essere “personalizzato” a seconda degli ingredienti a disposizione.

Nella versione “classica”, i Petrali hanno al loro interno un ripieno dolce composto da fichi secchi tritati e macerati nel vin cotto, miele, pezzettini di cedro, mandorle, noci, uva passa e altre scorze di agrumi. Alcuni, però, li realizzano aggiungendo anche cacao, caffè o ancora meglio Marsala, per rafforzare ulteriormente il gusto.

Petrali: gli ingredienti

Iniziamo con il concentrarci sugli ingredienti del ripieno. Procuratevi:
– 300 grammi di fichi secchi;
– 100 grammi di noci;
– 100 grammi di mandorle;
– 150 grammi di va passa;
– Cacao amaro;
– Buccia di arancia o mandarino grattugiata;
– Vino cotto;
– Miele;
– Cannella;
– Chiodi di garofano.
Per la frolla gli ingredienti sono:
– 500 grammi di farina;
– 150 grammi di burro;
– 175 grammi di zucchero di canna;
– 2 uova;
– 1 bustina di lievito;
– Buccia grattugiata di limone.

Preparazione dei petrali

Una volta reperiti tutti gli ingredienti, iniziamo con la realizzazione di questi dolci tipici calabresi.
Per preparare il ripieno dovrete tritare i fichi e ammorbidirli con del caffè bollente, zuccherato con la canna, e il vino cotto. Prendete poi mandorle e noci e tagliuzzatele unendole alla buccia di mandarino. Quindi, aggiungete l’uvetta e la cannella, e amalgamate il tutto lasciando poi macerare insieme per almeno 3 giorni, avendo solo cura di mescolare di tanto in tanto. Fate bollire quindi il tutto per cinque minuti.

Nel frattempo, preparate la pasta frolla: fate una fontana con la farina e al centro aggiungete lo zucchero di canna, le uova e gli altri ingredienti. Amalgamate bene con le mani, creando una pasta compatta che non appia troppo molle. La lavorazione dovrà dunque essere non particolarmente intensiva, al fine di avere una pasta omogenea da coprire poi con un telo umido e far riposare per almeno mezz’ora.

Quindi, tirate la frolla e fate dei cerchi. Sulla metà di ogni cerchio ponete un cucchiaio di ripieno e chiudete, come se doveste formare una mezzaluna. Informate quindi a 180 gradi su una teglia imburrata e, una volta cotti, decorateli a vostro piacimento. Provate per esempio a spennellarli con un po’ di uova e a cospargere spora un po’ di codette di zucchero.