Collegamenti da Reggio Calabria con le Isole Eolie, le 7 meraviglie

Posto a nord della costa siciliana, l’ arcipelago delle Eolie è formato da Lipari, Salina, Vulcano, Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli, le 7 meraviglie situate nel Mar Tirreno

Di origine vulcanica, forgiate dal fuoco e battute dai venti, si distinguono per la loro bellezza selvaggia, la loro natura incontaminata e le loro atmosfere autentiche, un’affascinante meta turistica, dichiarata patrimonio dell’UNESCO. Seppure simili sono molto diverse l’una dall’altra, per cui andiamo a scoprirle una ad una, per poter programmare al meglio le prossime vacanze alle Isole Eolie:

Lipari: la più grande delle 7 isole con 37km quadrati di superficie, è il cuore pulsante dell’arcipelago ed il suo centro politico (ad eccezione di Salina). Morfologicamente montuosa e frastagliata, nell’aspetto si presenta come una montagna bianca, per la pomice qui estratta. Di nota sull’isola sono: l’acropoli greca, l’unica conservata nell’arcipelago ed i porti di Marina Corta e Lunga. L’isola, è tra tutte quella meglio organizzata per alloggi, ville, appartamenti e case in affitto, e permette di muoversi al meglio, verso le altre isole;

Stromboli: il gigante nero delle Eolie, un’isola vulcanica con un vulcano in perenne attività esplosiva, il cui cono da millenni erutta pennacchi di fumo e lanci di lava incandescente, a getti continui ogni 15 minuti. Un’isola, celebre anche per il film degli anni ’50 di R.Rossellini, interpretato da Ingrid Bergman: “Stromboli, terra di Dio”. Qui, è possibile vedere la casa dove il regista e l’attrice hanno vissuto il loro amore;

Salina: un’altra isola che fece da set cinematografico ma per “Il Postino”, l’ultimo film di M.Troisi. Seconda per dimensioni dopo Lipari, Salina vanta due vulcani, che però sono spenti. Amministrativamente autonoma, Salina vanta 3 comuni: Santa Marina Salina, Malfa e Leni. Turisticamente, propone case in affitto, negozi, e numerosi comfort ai visitatori;

Vulcano: come Stromboli, ha un’attività vulcanica attiva, fors’anche in virtù del fatto di essere mitologicamente consacrata al Dio dei vulcani e delle forze endogene della natura, ossia ad Efesto. Legata a Stromboli per via del fatto di essere le due isole di più recente formazione, dista solo 20 miglia da Milazzo (Me);

Panarea: la più piccola delle 7 isole, ma che vanta più isolotti adiacenti, per via di un’antica eruzione vulcanica, che ha visto gran parte dell’isola sprofondare ed una serie di lembi di terra formarsi, ossia Basiluzzo, Dattilo, Bottaro, Lisca bianca, Lisca nera, Panarelli e le Formiche. Abitata in inverno da ca 300 abitanti, d’estate è una delle più note dell’arcipelago;

Alicudi: una splendida isola ancora vergine al turismo di massa, che a differenza delle altre, non essendo a portata di mano, ha ancora pezzi di terra dal fascino naturale indiscusso. Priva di movida notturna, discoteche, locali o altro, vanta meravigliose scalinate in pietra lavica, una vegetazione rigogliosa ed antichi resti di qualche naufragio;

Filicudi: un’altra isola naturalistica ideale da visitare in primavera, allorquando la natura esplode nei suoi colori e profumi, che si propone quale terra remota ed antica, ideale per chi cerca una vacanza di pace e tranquillità. Brulla e selvaggia, è il paradiso per gli amanti della natura con la sua flora mediterranea, fatta di ginestre, fichi d’india e limoni.

Collegamenti Reggio Calabria -> Eolie

7 meravigliose isole da riscoprire oltre che sotto il profilo della storia, della cultura e della natura, anche sotto l’aspetto culinario, considerando che avendo nel corso dei secoli pochi contatti con la terraferma, vantano tradizioni culinarie uniche, che vedono protagonisti: pesce, carne di coniglio, gallina e capra, pomodorini, erbe aromatiche, verdure e formaggi.

E difatti, seppur con piccole variazioni da un’isola all’altra, nei menu dei ristoranti delle Eolie, si possono trovare: pasta con polipo, seppie, cernia, molluschi, tonno e ricci di mare, ed il pesto all’isolana coi capperi. Pesce, molluschi e crostacei la fanno da padrone poi anche coi secondi piatti, con spada, alici, calamari e spatola, a cui si aggiungono la locale caponata senza pesce e la parmigiana di melanzane.

Nota d’onore merita poi la pasticceria, che oltre a vantare le tradizionali prelibatezze siciliane, con cannoli, cassate e gelati, offre preparazioni locali come i Nacàtuli, con mandorle, zucchero, uovo e cannella; gli Spicchiteddi, con farina, zucchero, cannella, chiodi di garofano, zenzero, vino cotto e strutto; i Giggi, con farina, strutto, uova, zucchero semolato, lievito e vino; e gli Sfinci, frittelle con uova e zucchero. Dolci ideali da accompagnare ad un Malvasia Doc: cin, cin!