Parco Ecolandia: tra natura e tecnologia

Il Parco Ecolandia, sito in Via Antonio Scopelliti di Catona, località Arghillà, nella parte nord di Reggio Calabria, rappresenta un luogo più unico che raro

Si tratta di un parco al contempo Ludico, Tecnologico e Ambientale, che si estende su un’area di circa 100.000 metri quadri. Dalla sua collinetta è possibile ammirare praticamente tutto lo Stretto di Messina, un panorama suggestivo ed emozionante al contempo.

Durante l’anno, il Parco Ecolandia è teatro di diverse manifestazione che fanno capo alle diverse “anime” cui dà spazio. Al suo interno vi si trova, ad esempio, una vasta area giochi che è in continua evoluzione, ma al contempo vi sono attrazioni e installazioni educative e scientifiche. Quotidianamente vengono promosse attività sperimentali in vari ambiti: tecnologia, ecologia, coltivazioni biologiche e bioarchitettura. Nel Parco Ecolandia di Reggio Calabria, le nuove generazioni possono venire a contatto con tutte le potenzialità delle nuove soluzioni scientifiche ed ecologiche.

Attività che hanno il filo conduttore del rispetto della natura, quindi e che si svolgono nelle quattro aree “ideali” in cui è suddiviso il parco e che sono ispirate ai quattro elementi della natura e della mitologia greca: aria, terra, acqua e fuoco. Questi elementi guidano attraverso percorsi tematici che attraversano la natura e le bellezze offerte dallo Stretto. Nel Parco Ecolandia non mancano le aree dedicate alle attività culturali: periodicamente vi vengono organizzati spettacoli e altre attività ludiche. E non è tutto, perché nelle stesse aree vengono spesso praticate attività all’aria aperta con la disponibilità di punti di ristoro.

Per tutte queste sue caratteristiche, il Parco Ecolandia rappresenta un punto di incontro per giovani e intere famiglie, un luogo da visitare dunque più volte nell’arco dell’anno e non solo in concomitanza di determinati eventi. Sabato 27 maggio, ad esempio, è andata in scena la giornata dedicata all’antica Roma: grazie al supporto di alcune archeologhe, i ragazzi che vi hanno partecipato, hanno potuto, tra le altre cose, fare un viaggio all’indietro nel tempo scoprendo come vivevano gli antichi romani, ma soprattutto hanno imparato a costruire una lucerna e a dipingere con le tecniche di allora. Il 18 giugno, invece, alle ore 9.30, appuntamento con il seminario di musicoterapia didattica “Il viaggio di Elias”, un evento che ha come obiettivo la riscoperta e il consolidamento delle identità sonore calabresi. Il seminario è a cura di Mario Lo Cascio ed è ideato da Cantiere Musica con la collaborazione del Comes.