Guida al Bonus ZES 2026: sgravi totali per le assunzioni nel Mezzogiorno

Il Bonus ZES 2026 è una misura agevolativa mirata a sostenere l’occupazione stabile nelle regioni del Mezzogiorno. L’incentivo azzera completamente i contributi previdenziali a carico dei piccoli datori di lavoro che scelgono di investire sul territorio attraverso contratti a tempo indeterminato.
L’INPS ha già fornito le prime linee guida operative per accedere all’agevolazione. Di seguito viene proposta un’analisi dettagliata di tutti i requisiti, dei limiti e delle modalità di invio della domanda.
- Identikit dei beneficiari: chi può richiedere il Bonus?
L’agevolazione è riservata esclusivamente ai piccoli datori di lavoro del settore privato (comprese le micro, piccole e medie imprese – MPMI, i professionisti, gli studi professionali, le associazioni e le cooperative, incluso il comparto agricolo).
Per qualificarsi, i datori di lavoro devono rispettare i seguenti requisiti dimensionali e di conformità:
- Limite dimensionale: L’organico aziendale non deve superare i 10 dipendenti nel mese in cui avviene l’assunzione. Il calcolo viene effettuato al netto del lavoratore per il quale si richiede il bonus. Eventuali variazioni successive del personale non influiscono sulla validità dell’esonero ottenuto.
- Ubicazione territoriale: La sede o l’unità produttiva in cui lavorerà il neoassunto deve trovarsi all’interno di una delle 10 regioni che compongono la ZES Unica per il Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria.
- Esclusioni esplicite: Sono totalmente escluse le Pubbliche Amministrazioni. Il datore di lavoro, inoltre, non deve trovarsi in stato di “impresa in difficoltà” (secondo i criteri europei) o essere sottoposto a sanzioni derivanti dalla clausola Deggendorf.
- Requisiti di regolarità: È obbligatorio il possesso del DURC regolare, il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro e l’applicazione del cosiddetto “salario giusto”, ovvero retribuzioni non inferiori ai minimi previsti dai contratti collettivi nazionali (CCNL) più rappresentativi.
- Requisiti del lavoratore e tipologie contrattuali ammesse
Il Bonus ZES 2026 non si applica a qualsiasi nuova assunzione, ma è strettamente vincolato a specifiche caratteristiche del candidato e del contratto:
Caratteristiche del lavoratore
- Età: Almeno 35 anni compiuti alla data dell’assunzione.
- Stato di disoccupazione: Il lavoratore deve risultare formalmente disoccupato da un periodo minimo di 24 mesi.
- Nota di subentro: Se un lavoratore ha già usufruito parzialmente del bonus con un precedente datore di lavoro, il nuovo datore può subentrare per il periodo rimanente entro il 31 dicembre 2026, anche se il lavoratore non soddisfa più il requisito dei 24 mesi di disoccupazione.
Tipologie contrattuali ammesse ed escluse
| Contratti ammessi | Contratti esclusi |
| • Tempo indeterminato (full-time o part-time) • Contratti di somministrazione a tempo indeterminato • Ruoli non dirigenziali | • Trasformazioni di contratti a termine già attivi • Contratti di apprendistato • Lavoro intermittente • Prestazioni occasionali |
Vincolo dell’Incremento Occupazionale: L’assunzione deve generare un incremento occupazionale netto. Questo significa che il numero dei dipendenti a tempo indeterminato deve essere superiore alla media dei 12 mesi precedenti, calcolata al netto di dimissioni volontarie, pensionamenti o licenziamenti per giusta causa.
Divieto di Licenziamento: Il datore di lavoro non può effettuare licenziamenti per giustificato motivo oggettivo nei 6 mesi successivi all’assunzione agevolata, limitatamente alla stessa qualifica del lavoratore assunto.
- Valore economico e durata dello sgravio
L’agevolazione garantisce l’abbattimento totale dei contributi previdenziali datoriali. Restano invece esclusi i premi e i contributi dovuti all’INAIL.
Ecco una sintesi dei parametri economici stabiliti dall’INPS:
| Parametro dell’Agevolazione | Dettaglio Economico e Operativo |
| Aliquota di esonero | 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro |
| Massimale mensile | Fino a 650 euro per lavoratore |
| Durata massima | 24 mesi consecutivi |
| Gestione Part-Time | Il tetto di 650 euro viene riproporzionato in base all’orario ridotto. Eventuali aumenti di ore non possono superare la cifra pre-autorizzata dall’INPS, mentre le riduzioni orarie comportano l’obbligo per il datore di ricalcolare lo sgravio verso il basso nei flussi Uniemens. |
| Inquadramento UE | La misura è considerata Aiuto di Stato (Reg. UE n. 651/2014) e richiede la verifica della capienza nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato prima dell’uso. |
- Tabella di cumulabilità e incompatibilità
Il Bonus ZES 2026 segue un principio di esclusività. Chi sceglie questo incentivo non può abbinarlo ad altre riduzioni delle aliquote contributive datoriali. Esistono tuttavia alcune importanti eccezioni fiscali o lato lavoratore.
| ❌ Misure incompatibili (Vietato il cumulo) | Misure compatibili (Cumulo ammesso) |
| • Decontribuzione Sud (Legge di Bilancio 2025) • Incentivi per assunzione di lavoratori con disabilità • Incentivi per l’assunzione di beneficiari NASpI • Riduzioni contributive per il settore agricolo in zone montane/svantaggiate • Riduzioni contributive specifiche per il settore edilizia | • Maxi-deduzione del costo del lavoro per nuove assunzioni (Legge di Bilancio 2025) • Esonero per la certificazione della parità di genere (fino a 50.000€ annui) • Bonus mamme in busta paga (poiché lo sgravio IVS è a carico della lavoratrice e non del datore) |
- Come presentare la domanda all’INPS: flusso operativo
La richiesta deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica accedendo al sito internet dell’INPS, all’interno della sezione dedicata: “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) — Bonus ZES 2026”. La misura copre l’intero arco temporale che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
Il processo di gestione della domanda si divide in due scenari, a seconda del momento in cui si richiede il bonus:
- Assunzioni già avviate: L’INPS elabora la richiesta e fornisce subito l’esito di accoglimento con l’importo spettante.
- Assunzioni future: L’INPS calcola il budget e accantona le somme. Una volta ricevuta la pre-autorizzazione, il datore di lavoro ha un termine tassativo di 10 giorni per inviare la comunicazione obbligatoria (Unilav o Unisomm). Il mancato rispetto di questo termine comporta la perdita degli importi accantonati.
Avvertenze Finali: L’INPS concede il beneficio fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili, stanziandole proporzionalmente sulle 24 mensilità dell’agevolazione. La cifra validata dalla procedura telematica rappresenta il tetto massimo definitivo che l’azienda potrà recuperare. Le indicazioni per la gestione delle quote arretrate e i relativi codici Uniemens verranno rilasciate dall’Istituto con una circolare successiva.




