Palmi: tra storia, religione e arte culinaria

Palmi è un comune della città metropolitana di Reggio Calabria che sorge sulla costa tirrenica a ridosso delle pendici del Monte Sant’Elia

Il centro abitato sorge su un terrazzamento che sovrasta una parte della Costa Viola. Si tratta di una posizione assai strategica e arricchita da bellezze naturali che non hanno eguali altrove. Tutta la costa di Palmi, che comprende tra l’altro la Marina e la Baia della Tonnara, è ricca di grotte marine e costiere, oltre che da spiagge suggestive.

Cenni storici sull’insediamento urbano risalgono addirittura all’Età del Bronzo, ma la città vera e propria risale con ogni probabilità al X secolo, come rifugio per i profughi di Taureana, distrutta dalle incursioni dei Saraceni. Nel XVI secolo, Palmi fu assaltata e devastata dai corsari guidati da Dragut, ma fu ricostruita per volere di Carlo Spinelli e munita di una cinta muraria volta appunto a respingere ulteriori assalti. A partire proprio dal 1600, Palmi visse un importante crescita, grazie soprattutto alle attività tessili e al commercio.

A funestare la storia di questo centro tirrenico della Calabria, anche alcuni terremoti, l’ultimo dei quali nel 1908. Nonostante ciò, il centro abitato venne ricostruito sulla base delle indicazioni dell’Ing. Pucci, che diede un volto totalmente nuovo alla città, stravolgendo il precedente assetto urbano. L’economia di Palmi, come del resto quella di tanti altri centri calabresi costieri, si basa sul turismo e sull’agricoltura. E principali colture sono rappresentate dagli oliveti, vigneti e agrumeti.

Palmi: eventi e luoghi da visitare

Grazie allo sviluppo industriale ed economico, questa cittadina reggina è diventata una delle principali mete turistiche e durante l’arco dell’anno sono davvero tante le manifestazioni che richiamano un grande interesse anche a livello nazionale. Da vedere assolutamente, la Varia di Palmi, un evento religioso-popolare che nel 2013 ha ottenuto dall’UNESCO la certificazione quale “Celebrazione delle grandi strutture processionali a spalla”. Tanti altri eventi culturali e artistici sono legati prevalentemente all’Estate Palmese, una serie di manifestazioni che prendono il via intorno a metà luglio per protrarsi fino ai primi del mese di settembre. Nel menu dell’Estate Palmese non mancano feste religiose, sagre, concerti, l’arcinota Fiera di San Rocco e spettacoli pirotecnici. Di livello nazionale, la consegna del premio letterario Palmi.

Tra i punti di maggiore interesse, a livello architettonico e artistico, la Concattedrale di San Nicola, chiamata dai palmesi chiesa “Matrice”, poiché rappresenta il Duomo di Palmi ed è sita nella piazza omonima. Da visitare anche il Tempio di San Fantino, sorto su un’antica Chiesa Bizantina, anche se vi sono tracce anche di un’antica chiesa medievale. Il simbolo della città è senza dubbio la Fontana delle Palme, collocata al centro della piazza Giovanni Amendola e realizzata nel 1922. Altri luoghi di alto interesse storico culturale sono rappresentati dalla Casa della Cultura, il Parco Archeologico dei Tauriani e Palazzo San Nicola.

Palmi culinaria

La tradizione culinaria di Palmi è perfettamente in linea con quella della provincia reggina, ma non mancano commistioni con la cucina spagnola, evidenziate da note speziate. Di Palmi sono arcinoti gli antipasti a base di formaggi e salumi, ma anche piatti tipici come la pitta china. I piatti a base di pesce sono una specialità locale: pesce spada, stoccafisso, tortiera di alici… Quanto ai dolci, particolarmente apprezzate sono le zeppole, le cuzzupe e i panzarotti di ricotta.