Economia

Gemme, AD Anas: “43,2 miliardi di euro in dieci anni per le infrastrutture, l’Italia può diventare il crocevia logistico d’Europa”

Un piano di investimenti da 43,2 miliardi di euro nel decennio 2026-2035 e cantieri aperti nei principali hub portuali del Paese. Sono i numeri presentati da Anas agli Stati Generali dei Trasporti e della Logistica organizzati da Confindustria a Roma, dove l’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme ha rilanciato la sfida per fare dell’Italia il crocevia logistico del Mediterraneo.

“In otto anni abbiamo triplicato la produzione e oggi siamo in grado di investire oltre 3 miliardi di euro l’anno – spiega Gemme – Ma i numeri non bastano: ciò che conta è dove investiamo e come lo facciamo. Il nostro Piano destina 10 miliardi alla Rete TEN-T perché siamo convinti che il futuro dell’Italia passi dalla capacità di integrarsi nei grandi corridoi europei. Ogni euro speso su un raccordo portuale, su uno svincolo autostradale o su una strada digitale che dialoga con il porto non è una spesa: è un investimento in competitività. La sfida che abbiamo davanti non è costruire più strade ma costruirle nei luoghi strategici, collegate alle altre modalità. Perché la logistica del futuro si vince o si perde sull’ultimo miglio, sulla fluidità dei nodi intermodali, sulla capacità di far viaggiare dati e merci alla stessa velocità. Anas è pronta a fare la sua parte: i cantieri sono aperti, le risorse ci sono, la visione è chiara.”

Nel dettaglio il Piano Industriale 2026-2035 prevede 27,6 miliardi destinati a nuove opere, di cui 10 miliardi specificamente sulla Rete TEN-T — e 15,6 miliardi per la manutenzione programmata. Solo nel 2026 gli investimenti complessivi raggiungeranno 3,34 miliardi, con una quota di 1,69 miliardi per nuove opere, interamente finanziata.

Dati che certificano una crescita strutturale. La produzione totale di Anas è passata da 1,12 miliardi del 2017 a 3,37 miliardi nel 2025, con un tasso di crescita medio annuo composto del 14,8%. Le nuove opere sono quasi raddoppiate nell’ultimo biennio — da 0,98 miliardi nel 2023 a 1,51 miliardi nel 2025 — mentre la manutenzione programmata ha raggiunto quota 1,87 miliardi, segnale di un’attenzione crescente alla cura del patrimonio esistente.

Sul fronte logistico e portuale, Anas è impegnata su più fronti simultaneamente: 200 milioni di euro per potenziare l’accessibilità al porto di Gioia Tauro, primo scalo italiano per movimentazione container, con un collegamento diretto Gate Sud-Autostrada A2 da 137 milioni; circa 70 milioni sulla SS67 Tosco-Romagnola per migliorare l’accesso al porto di Ravenna; il collegamento ‘ultimo miglio’ tra il porto di Ancona e la SS16 Adriatica; e un’infrastruttura stradale intelligente da 2,7 milioni che integra in tempo reale i dati di traffico con quelli dell’Autorità Portuale di Trieste per velocizzare le operazioni doganali.

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