Avvistamento di cinghiali a Pellaro, zona Lume
Prestare attenzione in via Lume Pellaro, nei pressi del ponte
Cinghiali in città: guida pratica su cosa fare (e non fare) in caso di incontro ravvicinato
Fino a qualche anno fa, l’idea di incontrare un cinghiale era riservata a escursionisti e frequentatori di boschi. Oggi, la cronaca e la quotidianità ci raccontano una realtà diversa: i cinghiali si spingono sempre più spesso dentro i centri urbani, attirati dai rifiuti e dalla facilità di trovare cibo.
Incontrare uno di questi animali tra i palazzi, in un parco cittadino o mentre si porta a spasso il cane può spaventare. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, i cinghiali non sono aggressivi per natura: attaccano solo se si sentono minacciati.
Ecco un vademecum pratico sul comportamento corretto da adottare per garantire la propria sicurezza e quella della comunità.
1. Cosa fare immediatamente: le regole d’oro
Se ti trovi a tu per tu con un cinghiale, la parola d’ordine è calma. Il panico è il peggior consigliere.
- Mantieni le distanze: non tentare di avvicinarti per scattare una foto o un video. Assicurati di rimanere ad almeno 30-50 metri di distanza.
- Lascia sempre una via di fuga: non stringere l’animale d’angolo e non bloccare la sua strada. Se si sente intrappolato, la sua reazione naturale sarà quella di caricare per aprirsi un varco.
- Allontanati lentamente: cammina all’indietro senza voltare completamente le spalle all’animale e senza correre. I movimenti bruschi o la fuga repentina potrebbero attivare il suo istinto di inseguimento o di difesa.
2. Massima attenzione alle “situazioni critiche”
Ci sono due scenari in cui il livello di pericolo sale notevolmente e che richiedono estrema prudenza:
La presenza di cuccioli
Se vedi una scrofa con i suoi piccoli (facilmente riconoscibili dalle striature sul mantello), allontanati immediatamente. Le madri sono iper-protettive e interpretano qualsiasi avvicinamento come una minaccia mortale per la prole. Non interporti mai tra la madre e i cuccioli.
Se sei a spasso con il cane
I cani sono percepiti dai cinghiali come predatori (antagonisti naturali del lupo). Un cinghiale potrebbe attaccare un cane anche se quest’ultimo è al guinzaglio.
- Tieni il cane stretto e corto.
- Non lasciare mai il cane libero se sai che nella zona ci sono avvistamenti frequenti.
- Se il cinghiale punta il cane e la situazione diventa ingestibile, non cercare di fare da scudo con il tuo corpo: rischieresti di essere colpito.
3. Cosa non fare assolutamente
La prevenzione e il comportamento civile sono le prime armi per evitare che gli animali frequentino le nostre strade.
- Non dare loro da mangiare: questo è l’errore più grave. Offrire cibo ai cinghiali (oltre a essere un reato punito dalla legge italiana) cancella la loro naturale diffidenza verso l’uomo, spingendoli a tornare e a diventare sempre più audaci e insistenti.
- Non urlare e non lanciare oggetti: sentendosi aggredito, l’animale potrebbe reagire attaccando anziché scappare.
- Non toccarli: anche se sembrano mansueti o abituati alla presenza umana, restano animali selvatici e imprevedibili.
Gestione dei rifiuti: il dovere di ogni cittadino
I cinghiali non vengono in città per fare una passeggiata, ma per trovare cibo facile. I cassonetti dell’immondizia aperti o i sacchetti lasciati fuori orario sono una calamita irresistibile.
Nota bene: Rispettare gli orari della raccolta differenziata, chiudere sempre i mastelli e non abbandonare residui organici per strada è il modo più efficace per disincentivare la loro presenza nei quartieri residenziali.
A chi rivolgersi?
Se avvisti uno o più cinghiali nel centro abitato, soprattutto se mostrano segni di aggressività o intralciano il traffico veicolare (creando un serio rischio di incidenti stradali), è importante segnalarlo tempestivamente alle autorità competenti:
- Numero Unico di Emergenza (112): per situazioni di pericolo immediato.
- Polizia Locale o Polizia Provinciale: per monitorare la presenza della fauna nel territorio urbano.
Rispettare gli spazi della fauna selvatica e agire con consapevolezza è la chiave per una convivenza sicura anche nei contesti urbani.




