Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni, la Cittadella regionale si illumina di blu
Per promuovere inclusione e diritti

La Regione Calabria aderisce alla Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni, ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione sull’importanza del riconoscimento e della tutela delle oltre 200 lingue dei segni utilizzate nel mondo.
Questa sera la Cittadella regionale si illuminerà di blu, unendosi ai luoghi più rappresentativi d’Italia che partecipano all’iniziativa per riaffermare l’impegno a sostenere le Lingue dei Segni, sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della sordità e manifestare vicinanza alla comunità sorda.
L’adesione rientra nell’ambito della campagna internazionale “Blue Light for Sign Languages”, promossa in Italia dall’Ente Nazionale Sordi (ENS) e ideata dalla Federazione Mondiale delle Persone Sorde (World Federation of the Deaf – WFD), di cui l’ENS è membro. Il blu rappresenta da sempre il colore simbolo della comunità sorda: adottato dalla WFD sin dalla sua fondazione nel 1951, identifica la lunga battaglia per l’uguaglianza, il riconoscimento dei diritti umani e la piena valorizzazione delle lingue dei segni nazionali.
La risoluzione delle Nazioni Unite che ha istituito la Giornata internazionale mira proprio a promuovere, proteggere e valorizzare le diverse lingue dei segni, riconoscendone il ruolo fondamentale per garantire il pieno esercizio dei diritti umani e la partecipazione delle persone sorde alla vita sociale, culturale e civile.
Il presidente regionale dell’ENS Calabria, Antonio Mirijello, nel ringraziare la Regione Calabria per la sensibilità dimostrata nei confronti delle persone sorde, ha ricordato i significativi traguardi raggiunti negli ultimi anni. Nel 2021 il Governo italiano ha riconosciuto con legge la Lingua dei Segni Italiana (LIS) e la Lingua dei Segni Italiana Tattile (LIST), mentre nel 2023 il Consiglio regionale della Calabria ha approvato una proposta di legge finalizzata a favorire l’inclusione sociale, la rimozione delle barriere comunicative, la promozione della lingua dei segni e la piena accessibilità delle persone sorde alla vita collettiva.
Queste tappe – ha dichiarato Mirijello – hanno rappresentato un passaggio storico fondamentale verso l’abbattimento delle barriere della comunicazione. C’è però ancora molto da fare e l’ENS continuerà a lavorare affinché siano sempre garantiti i diritti di cittadinanza, le pari opportunità e la piena inclusione sociale delle persone sorde”.




